WordPress e Blockchain a protezione dei contenuti digitali

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In questo post vi parlerò di un esempio pratico di connubio tra i miei principali temi preferiti: WordPress e la blockchain.

Vedremo insieme come l’utilizzo di una blockchain permetta di mettere in sicurezza l’autenticità dei contenuti pubblicati su WordPress, agendo come una sorta di copyright. Inoltre il sistema è gratuito ed è in grado di garantire la fonte e l’originalità dei vostri contenuti.

Questa unione è resa possibile dallo strumento di WordProof (https://wordproof.com), azienda olandese che offre un servizio basato su blockchain Ethereum o EOSIO per applicare quella che, comunemente, viene chiamata marcatura temporale.



TL;DR

La marcatura temporale è una prassi che trova origini già secoli fa. L’applicazione in campo informatico ha portato, grazie allo studio di Stuart Haber e W. Scott Stornetta, How to time-stamp a digital document, alla definizione delle Time-Stamp Authority, enti certificatori centralizzati.

Grazie a WordProof è possibile marcare temporalmente i propri contenuti pubblicati su WordPress direttamente su blockchain, oltrepassando i limiti di sicurezza e fiducia degli enti certificatori. L’hash del post o dell’articolo pubblicato viene inoltrato tramite una transazione su blockchain, e la trascrizione diventa immutabile e facilmente verificabile in ogni momento.

Grazie all’utilizzo della blockchain EOSIO non ci sono costi per la transazione, in quanto questa non li rimette all’utente finale. Sui contenuti pubblicati viene apposto un link che permette di recuperare l’hash del documento, verificare le modifiche effettuate ai contenuti e visualizzare le transazioni direttamente sulla blockchain.

Vuoi approfondire l’argomento blockchain?
Posso suggerirti l’articolo che ho scritto a riguardo:

Blockchain, principi e applicazioni.

Cos’è una blockchain – principi e applicazioni

Il nome stesso, in inglese, è estremamente esaustivo: catena di blocchi. Una blockchain, infatti, è un […]

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Marcatura temporale, dalle TSA alle Blockchain

La marcatura temporale potrebbe esservi un termine già noto e, curiosità, si hanno prove di un suo utilizzo già nel 1600 da parte di grandi scienziati come Hook e Galileo. L’idea, in sostanza, è quella di creare una prova che permetta di verificare la data e l’ora di pubblicazione di un documento.

Con l’avvento dell’informatica è stato necessario trovare un sistema per permettere la marcatura temporale di documenti digitali, in quanto la semplice timbratura non era possibile. Da qui è nato uno dei primissimi studi che si può dire aver contribuito alla nascita della tecnologia blockchain, ossia How to time-stamp a digital document (leggi su Spirnger), pubblicato nel 1991 sul Journal of Cryptology da Stuart Haber e W. Scott Stornetta.

In questo paper si spiega come utilizzare la crittografia per interagire con le Autorità di Certificazione per le marcature temporali (in inglese Time-Stamp Authority, TSA)in grado di garantire la verificabilità della marcatura. Il documento si spinge anche oltre proponendo esattamente l’uso di una rete distribuita di client, che possono essere individui singoli piuttosto che gruppi o aziende, come TSA. Proprio come avviene sulle moderne blockchain.

Nel tempo, prima dello sviluppo delle blockchain, si sono costituiti dei certificatori accreditati ossia enti centrali autorizzati a offrire servizi di marcatura temporale. Attualmente in Europa vengono certificati dall’eIDAS, il Regolamento europeo per l’identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno (link al regolamento sul sito Agid).

Schema del funzionamento dell'applicazione di una marcatura temporale.
Un semplice esempio sul funzionamento di una marcatura temporale con il sistema tradizionale. Si invia il documento e ci si autentica autorizzando la richiesta di marcatura. In seguito la TSA applica la marcatura temporale restituendo il documento marcato.

La validità di una marca temporale apposta presso un ente certificatore dipende sempre dalla capacità di quest’ultimo di mantenere integro il suo registro, di dimostrare in modo affidabile il momento preciso della marcatura e resistere alle manipolazioni. Eccoci arrivare al momento in cui si è capito che ricorrere alle blockchain mette al sicuro da queste problematiche grazie alle sue caratteristiche peculiari:

  • di decentralizzazione, così che le informazioni di marcatura siano condivise sull’intera rete;
  • di immutabilità, in quanto i blocchi registrati sulla blockchain e contenenti gli hash, ossia le rappresentazioni crittografiche dei documenti, non possono essere più modificati;
  • di trasparenza, in quanto la rete è in ogni momento interrogabile per ottenere in maniera completa tutti i dati salvati nella transazione, nel nostro caso l’hash del documento.

Si può quindi affermare che salvare i dati su una blockchain è molto più sicuro e affidabile rispetto alla registrazione presso un ente certificatore.

WordProof, cos’è e come funziona

Dopo aver visto l’approccio storico e i motivi per cui preferireun sistema basato su blockchain, veniamo al lato pratico. L’applicazione della marca temporale è veramente molto semplice in quanto avviene automaticamente nel momento della pubblicazione.

Per iniziare è sufficiente installare il plugin, disponibile qui. La configurazione è altrettanto semplice: basterà cliccare sul tasto Authenticate with WordProof nella dashboard del plugin e registrare un account.

Una volta autorizzato l’accesso in fase di configurazione si potrà scegliere quale blockchain utilizzare: Ethereum o EOSIO. Quest’ultima è una scelta particolarmente appetibile perché ha dei tempi di validazione molto brevi e sorprattutto non rimettere i costi di transazione agli utenti. Questo vuol dire che le marche temporali saranno registrate sulla blockchain di EOSIO senza nessun costo.

Sul vostro articolo, pagina o contenuto pubblicato su WordPress che volete “proteggere” con la marca temporale verrà visualizzato il link Visualizza timestamp. Una volta cliccato si aprirà una modale che mostrerà le informazioni di modifica del documento, se presenti, e la data e l’ora dell’ultimo time-stamp eseguito.

Se volete fare un test dal vivo, potete trovare il link anche sotto questo articolo!

Link "Verifica timestamp" apposto automaticamente a fine articolo.
Il link “Verifica Timestamp” viene apposto automaticamente a fine documento. In questa immagine un esempio.
Finestra modale in inglese con data e ora di pubblicazione e i tasti per comparare le versioni e di approfondimento.
Cliccando il link “Verifica timestamp” si apre questa modale con le infomazioni sulla data e ora dell’ultima modifica effettuata.
Modale com comparazione delle versioni pubblicate di un documento e menu per verifica timestamp e link alla transazione su blockchain.
Cliccando su “Compare Versions” si può vedere le modifiche, se presenti, apportate e dal menu a destra usare il tool di validazione o vedere direttamente su blockchain la registrazione del timestamp.

Grazie al tool di verifica messo a disposizione da WordProof si potrà controllare l’hash che è stato salvato su blockchain o accedere direttamente alla blockchain per verificare la transazione e il contenuto.

Transazione sulla blockchain EOSIO con registrato l'hash di un documento salvato con wordproof
Nella modale precedente, cliccando su “View on the blockchain” si atterra direttamente nella pagina pubblica della transazione in cui si vede data e ora della transazione, hash del documento e blocco dentro il quale è stato salvato.

Il piano Free di WordProof permette il time-stamping su blockchain di 10 pubblicazioni, mentre a pagamento è possibile arrivare fino 1500 marcature temporali al mese. Inoltre i piani a pagamento offrono servizi molto interessanti anche dal punto di vista SEO. Proprio su questo ultimo punto credo sia utile condividere, nel caso non lo sappiate già, che il buon YOAST, famossisimo plugin per la gestione della SEO, è compatibile con WordProof sia nella versione free che premium. Per chi volesse approfondire, ecco l’articolo di YOAST su WordProof.

Per i più curiosi, ecco un elenco dei progetti non più mantenuti che hanno cercato di implementare il time-stamp su blockchain:

  • WordStamp (link alla directory), offriva servizi di time stamping sulla blockchain Vexanium (vedi sito Vexanium). L’ultimo aggiornamento è testato con la versione 5.7.8 di WordPress;
  • Mingrana WP (link alla directory), eseguiva time stamping sulla blockchain Ethereum. L’ultimo aggiornamento è testato con la versione 5.1.15 di WordPress;
  • WP Blockchain (link alla directory), utilizzava la blockchain di Bitcoin per il time stamping dei post. Nella versione a pagamento anche su Litecoin, Ethereum e Ethereum Classic. L’ultimo aggiornamento è testato con la versione 4.9.22 di WordPress;

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